ANTONIO RUBINO UN SOGNATORE LUNGIMIRANTE

Da trent’anni professionista della Comunicazione ed organizzatore di grandi eventi

Pugliese, nato a Martina Franca l’8 luglio 1960, è considerato tra i migliori esperti della comunicazione  espressa nelle forme più variegate, come l’organizzazione di grandi eventi, l’editoria, la produzione di contenuti radiotelevisivi, fino ad arrivare  al mondo digitale

E’ stato sposato due volte: cinque figli (tre con la prima moglie), tra i quali Renzo (il cantautore che  ha vinto il Premio Mia Martini al Festival di San Remo 2013 e nel 2014 è arrivato terzo, vincendo il premio come miglior arrangiamento). A soli diciassette anni dirige Radio Luna una delle prime emittenti radiofoniche italiane, passione che coltiva per tanti anni con diverse emittenti. La passione per il giornalismo, poco più che ventenne lo porta ad intervistare grossi personaggi dello spettacolo come Nino Manfredi, Edwige Fenech, Renzo Montagnani, Rita Pavone, Corrado, Marcella Bella, Loredana Bertè, Matia Bazar  La sua attività radiofonica si conclude con  Radio Italia Solo Musica Italiana che irradia in tutta la Puglia sulle sue frequenze  fino alla metà degli anni novanta.

Nel 1991 l’organizzatore pugliese ha prodotto l’ultima tournee teatrale di Walter Chiari insieme ad Anna Maria Rizzoli e Gepy and Gepy

Approda alla TV, dirigendo Rete  1, una emittente televisiva pugliese, ma comprende subito che  la sua vocazione  è  soprattutto quella di produrre contenuti. Nel 1981 crea la Medea Pubblicità, una delle prime agenzie pubblicitarie pugliesi. Frequenta a Milano i corsi di Tecnico Pubblicitario. Nel1986  inizia a collaborare con una società del Gruppo Fininvest. Frequenta  tutti i corsi (tre livelli) formazione  di Marketing  KAISER condotti da Studio Mario Silvano.

Per due anni lavora con la CI & GI Italia come responsabile di alcune provincie pugliesi (Negozi Semaforo). Agli inizi degli anni ottanta fonda il suo primo giornale: Il Biancazzurro, un giornale sportivo, al quale segue la rivista La Chiave, ma il successo personale arriva con Portici d’Estate, uno dei primi eventi di Moda e Spettacolo Italiani, molto simile a Donna Sotto le Stelle che veniva organizzato a Roma in Piazza di Spagna. Portici d’Estate ha l’obiettivo di promuovere la Moda prodotta in Puglia, capitale a quei tempi del capospalla,  con un migliaio di aziende che producevano capi che poi venivano griffati da grandi brand. A quei tempi poche aziende  realizzavano un campionario o un catalogo di moda. Antonio Rubino riesce a creare il brand Martina Franca creando il “Concorso Internazionale Giovani Stilisti Città di Martina Franca” con l’obiettivo di mettere in contatto i giovani stilisti con le aziende produttrici locali.

In Valle d’Itria si affacciano giovani stilisti, alcuni di loro oggi diventati famosi nel mondo della moda (Michele Miglionico, Antonio Martino, Bruno Simeone ecc.). In vent’anni a Portici d’Estate (chiamata così in quanto le prime edizioni si svolgevano ai portici di Martina Franca (prima d’allora poco conosciuti e grazie alla manifestazione diventati punto di riferimento del turismo locale) ed in seguito a Taranto, Margherita di Savoia per poi ritornare a Martina Franca dove si è svolta l’ultima edizione nel 2011. Rubino si avvale nei primi anni di Matteo Giua e successivamente di Fulvio Valente proveniente proprio dai più importanti palcoscenici dell’Alta Moda internazionali.

Portici d’Estate d’Estate ha ospitato in venti edizioni  oltre 200 artisti tra i più blasonati della musica leggera, del cinema e dello spettacolo come  Giorgia, Giannini, Verdone, Patti Pravo, Alex Baroni, Lauzi, Modugno, Casale, Ron, Barbarossa, Masini, Ruggieri, Bertè, Manuela Arcuri, Serena Auteri, Katia Ricciarelli, Ron, Mango, I Santa Esmeralda, Giannini, Cutugno, solo alcuni di loro, ma proprio da questi palcoscenici inizia la carriera artistica di Beppe Convertini e Rossella Brescia e tantissimi altri

Lo stesso anno della prima edizione  Portici d’Estate, organizza un evento di Natale nella sua città che attira migliaia di persone da ogni parte della Puglia. Siamo nel 1999. Cercano di bloccarlo in ogni modo. Il suo rapporto con i politici di qualsiasi parte è stato complicato, così come il Natale lo ha sempre affascinato e sarà ricorrente nella sua vita.

All’edizione estiva della manifestazione seguono quelle invernali a Roma a Palazzo Rospigliosi, Palazzo, Barberini, Palazzo Ferraioli. Si chiamano Portici in Capitale ed inizia una collaborazione con la RAI con dei collegamenti con la Vita in diretta . Oltre la moda, Rubino promuove l’enogastronomia pugliese. Tutto questo grazie all’amicizia con Mara Parmegiani l’ambasciatrice della moda (la Parmegiani ha seguito tutti gli eventi di moda di Rubino come responsabile della comunicazione)  fino al 2016 anno della sua scomparsa.

Antonio Rubino entra di fatto nello show business dello spettacolo con la capacità di introdurre delle idee originali ed innovative. E’ sempre stato il primo. Altri a seguirlo a ruota. Tra i suoi maestri, al quale è stato amico fino alla sua scomparsa, Enzo Zambetta, patron regionale di Miss Italia, collegato ai più grossi big dello spettacolo di allora come Pippo Baudo,  Pamela Prati, Grillo e tanti altri.  Rubino è stato uno dei più stretti collaboratori  di Zambetta con Miss Italia , occupandosi soprattutto del marketing legato agli eventi.  Successivamente decise di percorrere una strada diversa riuscendo a prendersi alcune licenze per la Puglia come quella di Miss Mondo, la Reginetta della Canzone, Miss Prix ed una Coppia per la Tv.

Contestualmente iniziò ad organizzare nel meridione partite della Nazionale Italiana Attrici e Cantanti, incontri di calcio per beneficenza con personaggi famosi del mondo dello spettacolo (Simona Ventura, Maria Grazia Cucinotta, Gegia, Karina Huff, Maria Teresa Ruta, Eleonora Vallone, Marina Occhiena, Marina Malfoglia, Rosalinda Celentano e Maria Sole Tognazzi).

Una attività intensa la sua, incentrata tra eventi, comunicazione e marketing. Nel 1996 una grande occasione quando gli viene affidata l’organizzazione in Puglia delle riprese del film “Milano Palermo solo andata” di Pietro ed Umberto Innocenti, con Roul Bova, Giancarlo Giannini, Valerio Mastrandrea, Rosalinda Celentano. Si occupa delle selezioni di circa 400 comparse, delle ospitalità e di tutto quanto occorresse per le riprese ad Ostuni (Il film si girava a Lucca e nella Città Bianca).

Alla fine degli anni novanta, dopo essere diventato giornalista, gli viene proposta la partecipazione a UNO MATTINA, allora presentata da Roberta Capua e Luca Giurato (La Capua presenterà una delle edizioni di Portici d’Estate).

 Lo spazio a 1 mattina era alle 5:40 in diretta da Saxa Rubra,  come giornalista esperto in prelibatezze enogastronomiche (è sempre stato attratto dall’Enogastronomia tanto che nel 2005 registra la testata giornalistica Puglia Gourmet ed acquista tutti i domini esistenti sul mercato). Ma la comunicazione resta la sua principale attività, alternandola con gli eventi estivi. Inizia a lavorare con la Editrend di Virgilio De Giovanni. Conosce e rimane affascinato dalla PNL e la formazione diventa la sua nuova linfa vitale. Alterna i lavoro con tanti corsi  di Stefano Santori, Roberto Re, Livio Sgarbi, Roberto Pesce, ma soprattutto Virgilio De Giovanni e Jonny Nancinelli. Sono gli anni in cui cresce professionalmente. Dopo la debacle dell’azienda milanese torna nell’editoria e fonda Puglia Press, il primo quotidiano free press pugliese stampato in rotativa ed uno dei primi in Italia.

Il quotidiano diventa il più diffuso in tre provincie pugliesi, tanto che un quotidiano nazionale (il Giornale) gli propone di realizzare al suo interno, l’edizione regionale, affascinato dal know how dell’imprenditore pugliese capace di aver creato dal nulla un organo di informazione tale da contrastare i guru dell’editoria regionale.

Nel 2009, durante la crisi economica, visto che si manteneva solo con la pubblicità, il quotidiano passa on line, investendo notevoli risorse sulla tecnologia e certamente uno dei primi  ad averlo fatto.

Il mercato non è ancora pronto ad investire in pubblicità su un quotidiano on line? Rubino decide di stampare una rivista Free Press in patinata. Il prodotto è a quei tempi unico sul mercato. Viene distribuito gratuitamente negli aeroporti pugliesi, in tanti uffici pubblici, attività commerciali ed in edicola a sostegno dell’editoria locale. Acquisti un quotidiano pugliese? Gratis la rivista Puglia Press.

Nel 2011 l’ultima edizione di Portici d’Estate quando il mondo della moda pugliese ha una brusca frenata a causa della Cina dove vanno a produrre i grossi brand. 

Negli ultimi vent’anni eventi estemporanei  organizzati in diverse parti d’Italia con  Carlo Verdone, Giancarlo Giannini, Peppino Di Capri, Toto Cutugno,  Mango, Patty Pravo, Michele Cucuzza, Corinne Clery, Corrado Tedeschi, Barbara D’Urso, Giancarlo Giannini, Manuela Arcuri, Franco Nero, Franco Solfiti, Adriana Russo, Giorgio Mastrota, Jo Squillo, Daniele Rotondo, Tiberio Timperi, Ella Weber, Oreste Lionello, Amie Stewart, Serena Autieri, Pamela Prati,  Roberta Capua,  Franco Califano e Bruno Lauzi, Anna Tatangelo,  Franco Nero.

Carlo Verdone

“Ogni criticità nasconde una opportunità” è lo slogan di Antonio Rubino.

Inizia ad organizzare eventi diversificati come la Girandola, il festival internazionale degli artisti di strada, ma soprattutto la genialata avviene nel 2015 quando proprio a Martina Franca organizza “La Vera Casa di Santa Claus”, un evento presentato a Roma che, contando solo su una campagna pubblicitaria attraverso social che oramai sono diventati il   pane quotidiano di Rubino, riesce improvvisamente a Novembre a portare in città circa 500.000 presenze da ogni parte d’Italia.

Qualcuno paragona in proporzione la manifestazione con l’Expo di Milano dello stesso anno in proporzione. E’ tanta  la gente che la Questura di Taranto interviene chiudendo la casa situata nel centro storico anzitempo. La città non regge a tutte quelle persone arrivate in soli quattro giorni con alberghi, B&B, Ristoranti tutti pieni in un raggio di 25 Km. Piovono critiche e la manifestazione diventa un caso nazionale arrivando addirittura su striscia la notizia.

Nonostante ciò, Rubino, facendo tesoro degli errori commessi  lo ripropone lo stesso evento  negli anni successivi a Francavilla Fontana, Carovigno, Ostuni,  Taranto, Brindisi, Campomarino, Matera, sempre con una elevatissima affluenza di gente. Ogni suo evento porta l’attenzione dei massimi vertici della gestione dell’Ordine Pubblico.  Tutto questo fino al 2019 quando il Covid ferma tutto, oltre ad un importante problema fisico che frena il poliedrico giornalista, editore ed organizzatore di eventi.

Fedele al suo motto: “Ogni criticità nasconde una opportunità” proprio durante il lockdown crea Puglia Press TVla prima social TV italiana. E’ una novità nazionale. La social TV cresce in autorevolezza. Rubino può contare su tutti i rapporti che è riuscito a crearsi in tutti questi anni e tra i suoi ospiti Ministri come Brunetta, importanti professionalità del mondo scientifico e medico tra i quali Cartabellotta, Emio Carelli, Giovanni Sebastiani,  giornalisti nazionali come Mario Giordano, Vittorio Feltri, Nicola Porro, Alessandro Sallusti, Vittorio Sgarbi, Vitalba Azzollini, personaggi dello sport e dello spettacolo come Renzo Arbore, Beppe Convertini, Ricky Tognazzi e Simona Izzo, Lino Banfi, Albano, Flavia Pennetta e tanti altri.

I servizi e le inchieste  della social TV diventano nazionali, in sinergia con alcune redazioni di Mediaset. Oggi l’attività professionale di Rubino è quella di creare autorevolezza sulla rete di Imprenditori, professionisti, politici. La reputazione sui motori di ricerca è più importante della carta d’identità. I rapporti con i più grossi media nazionali sono la maggiore garanzia.

Per fare tutte le cose che ho fatto io in questi sessant’anni – dichiara Antonio Rubino – ci vorrebbero cinque vite. Certo la mia esistenza è stata per tanti aspetti disordinata, ma  sono stato fortunato. Oggi il mio unico obiettivo è cercare di rallentare la mia vita. L’ho imparato in Africa, dove tutto procede lentamente.  Solo così può diventare più lunga. Dio mi ha dato una seconda opportunità che a pochi capita, quella di superare e vincere uno dei mali più aggressivi al mondo e, nello stesso tempo, ritrovare la fede. Ho imparato che non bisogna dare nulla per scontato, anche quando pensi di avere delle cose che nessuno può toglierti.  All’improvviso chiudi il pugno  e ti trovi senza nulla in mano, anche quello a cui ci tieni di più. Ciò che faccio comunque mi diverte ancora. Quando non sarà più così, significherà che sarò passato a miglior vita”

La sua rimane una grande scelta di vita, quella di essere rimasto nella sua terra, in Puglia, inventandosi di sana pianta un lavoro, desistendo dalle sirene che gli arrivavano d’altre parte d’Italia, ma non ha rimpianti. Nemo profeta in patria, ma nel suo caso profeta lo è stato, facendo per primo tutte le cose che non esistevano. Profeta, ma non eretico.